Coperture per Strutture Ricettive: Stratigrafia, Sicurezza Antincendio e Impianti Fotovoltaici
Il 9 luglio 2025 il CCTS dei Vigili del Fuoco ha approvato le nuove Linee guida dedicate agli impianti fotovoltaici, in vigore senza alcun periodo transitorio dal 1 settembre 2025. Con questa decisione viene decretata la fine della classificazione italiana UNI 9177: da oggi i pannelli fotovoltaici dovranno essere valutati secondo i criteri europei.
La stratigrafia che analizziamo rappresenta una soluzione costruttiva di altissimo livello tecnico, curata nei minimi dettagli sia per la fisica dell’edificio (termoigrometria) sia per la protezione passiva contro il fuoco. L’impiego combinato di un isolante incombustibile (Lana Minerale Euroclasse A1), barriere tagliafuoco specifiche (Barrier Alu Fire A2-s1, d0 e Flammex B-s2, d0) e una membrana certificata B-ROOF all’estradosso dimostra una progettazione mirata ad azzerare il carico d’incendio del pacchetto.
Di seguito, la valutazione tecnica dettagliata del pacchetto in rapporto alla normativa antincendio per le strutture ricettive (Codice Prevenzione Incendi D.M. 03/08/2015 e s.m.i. – RTV V.5 Attività ricettive, RTV V.13 Chiusure d’ambito) e alla Guida Tecnica VVF per gli impianti fotovoltaici (Nota DCPREV n. 1324 del 07/02/2012 e chiarimenti).
1. I Punti di Forza rispetto alla Normativa Antincendio e Fotovoltaico
- Conformità ai requisiti di posa del Fotovoltaico (B-ROOF): La Guida Tecnica VVF per impianti fotovoltaici prescrive che, per evitare la propagazione di un incendio innescato da guasti elettrici dei moduli (es. arco elettrico in DC), la copertura debba possedere una classificazione di resistenza al fuoco dall’esterno pari a B-ROOF(t2) o B-ROOF(t4), oppure prevedere uno strato di separazione incombustibile/EI 30. Avendo previsto la membrana impermeabile certificata B-ROOF direttamente accoppiata al piano protettivo Flammex (Euroclasse B-s2, d0) e al manto in laterizio (Classe A1), la stratigrafia soddisfa in pieno questo requisito. Non occorrono ulteriori pannellature tagliafuoco aggiuntive sotto l’impianto FV.
- Nucleo isolante incombustibile (Classe A1): In molte strutture ricettive l’uso di isolanti plastici combustibili (EPS, XPS o PIR standard) rappresenta il principale vettore di propagazione rapida delle fiamme sul tetto. La scelta della lana minerale/roccia in Euroclasse A1 elimina alla radice il carico d’incendio nel cuore del tetto, garantendo che, anche in caso di surriscaldamento prolungato o guasto grave, il pacchetto isolante non collassi né rilasci gocce incandescenti (d0) o gas tossici/opachi.
- Doppia protezione della camera d’aria: L’intercapedine di ventilazione è storicamente il tallone d’Achille nei tetti in legno a causa dell’effetto camino. Blindare l’intercapedine all’intradosso con la membrana Traspir Evo Fire (B-s1, d0) e all’estradosso con il pannello Flammex (B-s2, d0) impedisce che eventuali braci trovino facile alimento nell’orditura sottostante.
2. Aspetti Critici da Attenzionare e Prescrizioni Tecniche
In una struttura ricettiva soggetta al controllo dei Vigili del Fuoco (tipicamente Attività 66 del D.P.R. 151/2011 se con oltre 25 posti letto) dotata di impianto FV, occorre curare con precisione alcuni dettagli esecutivi e progettuali:
A. Sezionamento della Camera di Ventilazione (Fire Stops)
La ventilazione favorisce l’apporto di ossigeno e il tiraggio termico. Se un incendio scavalca il manto esterno, l’aria nell’intercapedine può fungere da propagatore.
Cosa integrare: Nei punti di attraversamento dei muri di compartimentazione REI sottostanti, la camera di ventilazione va interrotta con fasce tagliafuoco incombustibili o barriere intumescenti ventilate certificate. Alla gronda e al colmo ventilato, è opportuno installare reti metalliche tagliafuoco/frangifiamma antivolo-braci certificate.
B. Fasce di Rispetto e Distanze di Sicurezza (RTV V.13 e Guida VVF FV)
I pannelli fotovoltaici non devono occupare l’intera falda:
- Fasce perimetrali: Mantenere una fascia libera di almeno 1,00 metro lungo la linea di gronda, i colmi e i bordi laterali per consentire l’accesso in sicurezza ai Vigili del Fuoco.
- Elementi sensibili: Mantenere almeno 1,00 m di distanza da lucernari, evacuatori di fumo e calore (EFC), canne fumarie o sfiati.
- Muri tagliafuoco: In corrispondenza di eventuali muri che dividono compartimenti, l’impianto FV deve interrompersi lasciando una fascia netta non inferiore a 1,00 m per lato.
C. Passaggio Cavi DC (Corrente Continua)
Il maggior rischio di incendio deriva dall’arco elettrico nei circuiti DC a monte dell’inverter.
Prescrizione esecutiva: I cavi solari non devono mai essere posati liberi nella camera di ventilazione. Devono transitare all’interno di canali metallici chiusi con grado di protezione adeguato (es. IP65), preferibilmente all’esterno dell’intercapedine d’aria. Prevedere un pulsante di sgancio di emergenza dedicato con sezionamento rapido in prossimità dei moduli.
D. Punti di Fissaggio Meccanico della Struttura Fotovoltaica
Le staffe del fotovoltaico dovranno attraversare il manto di coppi, la membrana B-ROOF e il pannello Flammex.
Attenzione alla sigillatura: Ogni perforazione deve essere ripristinata con tasselli specifici dotati di collari in gomma butilica/EPDM. Se il punto di ancoraggio trafila acqua, decade la tenuta della membrana e l’integrità del piano di sacrificio.
E. Spessore dell’Isolante (Verifica Termica)
100 mm di lana minerale (λ ≈ 0.035 – 0.038 W/mK) offrono un’ottima protezione al fuoco, ma la trasmittanza termica risultante (U ≈ 0.30 – 0.34 W/m²K) potrebbe risultare al limite rispetto ai requisiti di legge in Zona Climatica C, D o E. Se il progetto deve rispettare la relazione ex Legge 10 o accedere a detrazioni, valutare di portare lo spessore ad almeno 120-140 mm o utilizzare lana di roccia a doppia densità.
Giudizio Finale di Sintesi
| Ambito | Valutazione | Note |
| Reazione al Fuoco | Eccellente (A+) | Uso di materiali A1, A2 e B con emissioni di fumo controllate (s1/s2). |
| Idoneità Impianto FV | Conforme | Soddisfa i criteri VVF 2012 (classificazione B-ROOF e estradosso incombustibile). |
| Comportamento Igrometrico | Ottimo | Principio della permeabilità crescente verso l’esterno rispettato alla perfezione. |
| Dettagli da Prescrivere | Da completare | Aggiungere barriere frangifiamma, canaline metalliche per cavi DC e sigillature butiliche sui fissaggi. |
Nota Legale, Tecnica e di Sicurezza Operativa
I contenuti, le soluzioni costruttive e le stratigrafie descritte nel presente articolo hanno valore puramente divulgativo ed informativo. Non costituiscono progetto esecutivo né prescrizione vincolante, e non sostituiscono le verifiche, i calcoli termoigrometrici e la consulenza di un tecnico abilitato (progettista, termotecnico, professionista antincendio), a cui compete la valutazione per ciascun singolo cantiere. Si declina espressamente qualsiasi responsabilità per l’applicazione delle soluzioni illustrate in assenza di un progetto formale asseverato. Si ricorda inoltre che l’esecuzione a regola d’arte di tali coperture richiede tassativamente l’allestimento di ponteggi perimetrali strutturali; gli oneri di sicurezza e l’approntamento del cantiere restano per legge ad esclusivo carico della committenza.



